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DR TIZIANO CAPRARA

Rapporto 2025: L’intelligenza Artificiale (IA) e il dentista

Giugno 22, 2025

In questo periodo ho effettuato un sondaggio riguardante l’utilizzo della IA da parte dei dentisti. La motivazione nasce dal fatto che questo strumento ormai sta entrando nei vari aspetti della nostra realtà professionale: clinica, gestionale e…anche personale.

Durante le mie mie ricerche ho notato che non esisteva ancora alcuno studio specifico che analizzasse l’utilizzo di tale strumento da parte del dentisti italiani. I risultati ottenuti sono stati alquanto interessanti e rilevatori.

Al sondaggio hanno risposto 158 colleghi una quota numericamente non ampia, ma già statisticamente significativa per trarre alcune conclusioni attendibili. La ricerca disegna un quadro molto chiaro dell’atteggiamento di noi professionisti verso la IA.

Risultati Principali

Il primo dato importante che emerge chiaramente è questo: il 30,9% dei dentisti utilizza l’IA contro il 69, 1% che non la utilizza

Questo dato, che potrebbe inizialmente sorprendere, si allinea in realtà con le tendenze del settore sanitario. Secondo alcune indagini di Mio- Dottore solo il 24% dei medici di medicina generale ha sperimentato strumenti basati sull’IA, mentre tra gli specialisti ospedalieri la percentuale sale al 31% e tra quelli dei centri privati al 29%. Quindi sembra che i dentisti italiani risultino nella media o leggermente più avanti, nell’adozione della IA rispetto le altre specialità mediche.

Perché l’utilizzo della IA è limitato?

La percentuale di utilizzatori relativamente contenuta è giustificata principalmente dalla mancanza di programmi formativi a riguardo. Infatti gran parte della formazione attualmente disponibile si riduce spesso alla vendita di software o altri applicativi della IA, senza un vero supporto educativo completo.

Il collega non trovando programmi informativi specifici sta sostanzialmente procedendo con un approccio “fai da te”. Guardando i dati in quest’ottica, li ritengo più incoraggianti di quanto appaiano a prima vista.

Vediamo adesso quali sono stati i risultati del sondaggio.

Analisi dettagliata: Chi utilizza la IA

Le seguenti domande riguardano il 30% dei dentisti che utilizza l’IA. Erano consentite risposte multiple.

1) Ambiti di utilizzo: COSA

La IA non viene utilizzata solo per scopi professionali (62%), ma in buona parte (38%) anche per ambiti personali, come risulta dalla grafica. 

Ciò sta a significare che la IA non viene percepita solo come strumento clinico-gestionale, ma come un supporto che può aiutare anche nella vita quotidiana, ampliando significativamente il suo potenziali di utilizzo.

2) Piattaforma utilizzate: QUALE

La maggior parte dei colleghi (62%) utilizza Chat GPT come strumento principale di IA. Questo suggerisce che l’elaborazione dei testi, la ricerca di informazioni e il supporto nelle scelte strategiche rappresentino le principali forme di utilizzo della IA da parte dei dentisti.

3) CHI la utilizza nello studio:

La IA non è uno strumento di esclusivo utilizzo del titolare: nel 17% dei casi viene utilizzata anche dal personale ausiliario. Generalmente in questi casi l’uso viene dedicato all’elaborazione di testi o a ricerche specifiche su farmaci o altre informazioni.

4 )Esperienza di utilizzo: QUANTO

Il 72% la sta usando da circa un anno mentre il 28% la usa da più tempo. Particolarmente interessante il dato dell’11% che afferma di utilizzarla da tre anni, considerando che ChatGPT è apparsa nel novembre 2022 (meno di 3 anni) e ha avuto interruzioni fino a marzo 2023 (circa 2 anni fa). Probabilmente la percezione di utilizzo va oltre il dato di realtà

5) Livello di soddisfazione:

L’80% è soddisfatto dell’utilizzo dell’IA mentre soltanto un 4% non lo è. Le motivazioni vanno ricercate nei vantaggi e limiti riscontrati


Vantaggi riscontrati : Chi è soddisfatto della IA riporta i seguenti benefici;

Clinici

  • scansione intraorale 

Efficienza e risparmio di tempo:

  • snellimento delle attività quotidiane
  • facilitazione nella scrittura di email
  • traduzione di lingue straniere
  • rielaborazione fluente di testi
  • accesso veloce alle informazioni
  • supporto nelle sintesi di contenuti

Comunicazione interna: 

  • riassunto delle comunicazioni con i pazienti
  • elaborazione di testi per informativi interni
  • rielaborazione dei moduli di consensi

Comunicazione esterna: 

  • creazione di contenuti per la  promozione esterna dello studio 

Varie

  • “mi guida quando ho dei dubbi”

Dalle risposte ricevute emerge che la IA viene usata prevalentemente per l’elaborazione di testi e la ricerca di informazioni suggerendo ancora un utilizzo parziale delle sue potenzialità.


Critiche e Limitazioni: Emergono anche delle critiche… 

Formazione

  • mancanza di supporto formativo
  • necessita di conoscere la formulazione corretta delle domande

Applicazioni cliniche: 

  • applicazione cliniche limitate 

Aspetti economici: 

  • costi elevati

Precisione

  • non sempre accurata al 100%

Privacy

  • Gestione della privacy non ancora completamente chiara

Limitazioni

  • non può sostituire una segretaria al telefono 
  • percezione di freddezza nell’interazione
  • non integrabile con gestionali esistenti
  • “limita le attività neuronali”

Perchè i dentisti non utilizzano la IA

Le motivazioni principali sono: 

  • il 65% non l’ha mai provata
  • il 15% non ha avuto nessuno che l’ha aiutato ad usarla
  • il 9% non la capisce (probabilmente  per mancanza di prove pratiche a riguardo) 
  • l’ 11% non si fida o la considera inutile.

Per cosa vorresti utilizzarla

Chi non la utilizza però ha le idee chiare in che ambiti usarla:

  • 25% analisi dei dati gestionali
  • 22% migliorare la promozione
  • 17% migliorare comunicazione interna
  • 16% Miglioramento dei testi
  • 15% usi personali
  • 4% ridurre consulenti esterni

Questi sono gli obiettivi che la IA può aiutarci a realizzare. Chiaramente utilizzare la IA solo per l’elaborazione dei testi e la ricerca di informazioni riduce le potenzialità di questo innovativo strumento.

Mancanza di formazione

Come si nota dalle limitazioni espresse dai colleghi che l’hanno utilizzata (mancanza di supporto formativo, difficoltà nella formulazione delle domande, non integrabilità) e anche dai dati di chi non l’ha mai usata ( nessuno mi ha aiutato, non la capisco), quello che manca è probabilmente una formazione specifica a riguardo. Questa NON deve riguardare la vendita di un software o di uno strumento clinico, come spesso fanno le attuali offerte formative, ma deve fornire una visione completa di questo strumento per poterlo utilizzare praticamente per i nostri progetti ed obiettivi.

Potenzialità della IA per l’autonomia professionale 

La IA se ben utilizzata può aiutarci a essere più “autarchici“. Possiamo elaborare autonomamente molti aspetti che adesso deleghiamo per mancanza di tempo o di informazioni specifiche (grafici, copywriting, consulenze), liberandoci così da certi “esperti” che spesso approfittano delle nostre lacune. La IA può aiutarci a compensare tali mancanze rendendoci più autonomi e permettendoci di risparmiare. 

Stato attuale e prospettive

Attualmente l’ IA viene presentata solo come accessorio di altri programmi clinici o gestionali.

In Ambito Clinico: i progressi sono notevoli nella diagnostica (radiologia) e nella progettazione implantoprotesica.

In Ambito Gestionale: spesso viene presentata come evoluzione dei software di gestione dati, quando invece molte funzionalità potrebbero essere realizzate autonomamente con una conoscenza minima.

Formazione per lo sviluppo personale 

La IA può permettere al dentista di diventare più autonomo e soprattutto aiutarlo nello sviluppo di progetti professionali e personali. Purtroppo questo tipo di formazione non è ancora disponibile. Per colmare tale lacuna abbiamo realizzato un corso dal titolo “Dentalligenza Artificiale” che permetterà di conoscere le reali potenzialità e le possibilità offerte da questo  strumento. 

Il 25 ottobre a Padova parleremo di IA in odontoiatria, cosa serve e cosa è inutile.

Relatori:

  • Dr. Tiziano Caprara :autore della ricerca, collega-formatore riguardo la comunicazione e la gestione dello studio dentistico
  • Dr. Marco Snaidero : commercialista specializzato in ambito odontoiatrico
  • Ing. Antonio Guadagno: esperto di applicazioni dell’IA

Questi gli argomenti:


Applicazioni Pratiche dell’IA (dr.Tiziano Caprara)

Comunicazione:

  • Comunicazione esterna e promozione dello studio: ridurre la dipendenza da agenzie di comunicazione tramite l’IA
  • Comunicazione interna: migliorare la percezione di qualità e il rapporto con il paziente
  • Utilizzi per la promozione interna: velocizzare i tempi e ridurre i costi delle agenzie

Autonomia Professionale:

  • Il dentista autarchico: come l’IA ci libera da agenzie e consulenti superflui
  • Gestione, elaborazione e comprensione dei dati dei software gestionali per sviluppare decisioni pratiche e mirate

Gestione del Personale:

  • Ottimizzazione della formazione del personale ausiliario in modo da  evitare che cin chiedano sempre le stesse cose…
  • Gestione delle riunioni e degli obiettivi dello studio: metodi per ottimizzare tempi e ruoli
  • Migliorare comunicazione e promozione dell’igienista

IA per la Gestione Finanziaria (Dr. Marco Snaidero)

Analisi Predittiva:

  • Il nuovo ruolo proattivo del commercialista: modelli predittivi per anticipare esigenze e creare strategie a lungo termine
  • Previsione di crisi di liquidità e identificazione di opportunità di investimento

Monitoraggio e Controllo:

  • Monitoraggio automatizzato dei costi con benchmark continui del settore
  • Individuazione rapida di inefficienze e potenziali risparmi

Reportistica Avanzata:

  • Report interattivi e aggiornati in tempo reale per il disporre decisioni operative e strategiche tempestive, così da ottenere dei miglioramenti immediati della gestione finanziaria  

Gestione Fiscale:

  • Automatizzazione processi fiscali e contabili
  • Compliance fiscale monitorata costantemente per ridurre errori umani e sanzioni 

IA Fondamenti e Implementazione (Ing. Antonio Guadagno)

Comprensione Tecnologica:

  • Cos’è realmente l’intelligenza artificiale (e cosa non è)
  • Differenze tra IA generativa, predittiva e conversazionale
  • Quale tipologia serve davvero nel tuo studio

Implementazione Pratica:

  • Scegliere l’IA giusta per ogni obiettivo
  • Evoluzione verso soluzioni avanzate e personalizzabili

Ottimizzazione dell’Interazione:

  • Interazione con la IA per ottenere i migliori risultati possibili
  • Mappa chiara delle possibilità attuali e future

Per informazioni e iscrizioni cliccare sul LINK

Al termine degli incontri formativi ci  troveremo al buffet dove potrai interagire con i relatori per qualsiasi domanda tu voglia fare.

Rischi della IA

Durante la giornata parleremo anche dei rischi della IA. In effetti una delle preoccupazioni principali riguarda il futuro: “Dove arriveremo?”  è la domanda che ci si pone più frequentemente.

Considerazioni ambientali: La IA consuma una grande quantità di energia e di acqua e quindi sta diventando un problema per la sostenibilità ambientale.

Evoluzione tecnologica: Con i computer quantistici che elaborano in pochi minuti quello che i computer tradizionali facevano in decenni e con l’evoluzione dei programmi che avviene in settimane e non più in anni, potremmo trovarci in situazioni impreviste… o meglio previste dalla IA stessa.

Conclusioni

I dati del nostro studio evidenziano un quadro chiaro: esiste un grande potenziale nell’utilizzo dell’IA in odontoiatria, ma manca una formazione specifica e mirata.

La maggior parte dei colleghi che non utilizza l’IA non lo fa per diffidenza, ma per mancanza di conoscenza e supporto adeguato. Chi la utilizza ne è largamente soddisfatto, ma spesso ne sfrutta solo una frazione delle potenzialità.

C’è una grande opportunità : l’IA può renderci più autonomi ed efficienti, liberandoci da costose e spesso inutili dipendenze. È il momento di approfondire tali aspetti per non perdere questo vantaggio competitivo.

Per iscrizioni all’evento del 25 ottobre a Padova, cliccare sul LINK

Insieme possiamo trasformare l’intelligenza artificiale da sconosciuta opportunità a strumento di successo professionale.

Arrivederci a Padova

dr.Tiziano Caprara

riproduzione riservata

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