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DR TIZIANO CAPRARA

Piano Sicurezza dello Studio …perché “basta una volta”…

Aprile 28, 2017

Tempo fa parlai del Piano di Difesa Economica Personale (DEP) rivolto a valutare le formule societarie fiscalmente più vantaggiose, per ogni situazione professionale. In questo modo ci si poteva difendere da eventuali “aggressioni fiscali” che potevano ridurci reddito e sicurezza economica.

Oggigiorno però oltre alla sicurezza economica,  bisogna porre attenzione anche alla sicurezza fisica della nostra attività. Immaginatevi questa situazione, purtroppo realmente accaduta ad una collega:

Dottoressa con uno studio in un condominio con due poltrone e una assistente. Il fatturato non è elevato, ma le permette uno stipendio decoroso. Non ha mai pensato a proteggere lo studio in quanto si trova in un condominio che considera un area protetta (ci sono molte persone). Non è neanche assicurata perché non ne ha mai sentito il bisogno.

Purtroppo subisce un furto. Entrano dalla terrazza e rubano tutti i manipoli, gli impianti, attrezzature minute (micromotore per impianti, lampade, computer…) e tutto quello che possono. Causano un danno di più di 50.000 euro. Inoltre la dottoressa non può lavorare per molti giorni. Anche le cartelle digitali sono sparite in quanto il backup veniva eseguito raramente e in ogni caso veniva lasciato fisicamente nello studio.

E’ costretta ad accedere un mutuo per ricomprare tutte le attrezzature ed inoltre rimane ferma per circa un mese mezzo. Cerca di tamponare andando presso studi di colleghi (che in ogni caso deve parzialmente retribuire). La ricostruzione delle cartelle crea notevoli ritardi nelle terapie per circa sei mesi (deve rivisitare i pazienti, rifare il piano di trattamento e relativo preventivo).

Il danno economico derivante dai danneggiamenti delle attrezzature, furto della strumentazione, blocco dei lavori, ritardi nei lavori supera i 150.000 euro. Considerando il reddito annuale della collega significa che dovrà lavorare almeno due anni solo per recuperare tale danno. Due anni di vita passati a lavorare per delle persone che le hanno voluto deliberatamente far del male. E’ giusto tutto ciò? NO chiaramente, ma è ancora più ingiusto lasciarglielo fare.

Purtroppo ci troviamo di fronte ad una situazione particolare, in cui alcuni accordi tra Stato e Individuo stanno venendo a mancare. La sicurezza non può essere più soltanto demandata a una organizzazione sovra-individuale, in quanto troppo lontana da certi bisogni.
Inoltre oggigiorno non c’è soltanto il ladro occasionale e/o disperato, ma si verificano dei veri e propri furti su mandato. I molti casi di furti presso colleghi del Veneto e dell’Emilia, fanno pensare ad un vero e proprio gruppo criminale organizzato e dedicato ai dentisti. Sanno cosa rubare e sono ben attrezzati. Si può ipotizzare che i mandanti siano certe catene o studi esteri, ma di questo non si ha certezza. Senz’altro sono bene informati. Infatti un collega emiliano ha subito un furto ancor prima di aprire lo studio. Aveva  i riuniti e le attrezzature nuove ancora imballate e non aveva pensato all’allarme. Non fece in tempo perché lo studio venne svuotato subito dai ladri. Probabilmente qualche informatore li aveva avvisato della facile occasione (no allarmi, attrezzature nuove…).
La soluzione è quindi quella individuale e riguarda la realizzazione di un Piano Sicurezza dello Studio (PSS). Si parla di “Piano “ in quanto non si tratta solo di rinforzare la porta dell’ambulatorio, ma di considerare tutta una serie di aspetti che ci evitino di finire in situazioni disperate come quella sopracitata.
Purtroppo la nostra professione necessita di strumenti e attrezzature e questo ci fa diventare più vulnerabili. Un furto importante può bloccarci per molti mesi ed in alcune situazione anche per sempre.

Il Piano di Sicurezza dello Studio va fatto a vari livelli quali:

1) Fisico strutturale: si analizzano tutte le possibili entrate dello studio. Porte di ingresso e di servizio, finestre, abbaini. Tutte le aree di accesso anche minime vengono prese in considerazione. Le soluzioni qui sono di due tipi: l’area di passaggio viene blindata (porte blindate), mentre l’area di accesso eventuale, ma non utilizzata, viene chiusa con delle grate. Si possono considerare anche delle porte blindate interne intermedie, qualora non sia possibile applicarle nella zona di accesso esterno
2) Fisico attrezzature: è bene blindare un’area sicura all’interno dello studio, in cui si possano nascondere le attrezzature più costose. Manipoli per implantologia, impianti, sistemi CAD CAM possono venire depositati la sera in una stanza dello studio che avremo rinforzato con una porta blindata di sicurezza. In questo modo i ladri avranno un ulteriore ostacolo al furto.
3) Fisico personale: Non ci sono ancora state rapine all’interno degli studi dentistici, tuttavia nel caso in cui un dipendente rimanga da solo la sera, magari con l’incasso della giornata, è utile valutare alcune soluzioni quali:

• Allarme silenzioso: pulsanti con allarme silenzioso collegato a carabinieri o sistemi vigilanza. E’importante che sia silenzioso per evitare reazioni sconsiderate del rapinatore nel caso si attivi una sirena. Solitamente vengono venduti con gli impianti di allarme.
• Panic Room: una stanza blindata entro cui il dipendente può rifugiarsi; può essere la stessa in cui nascondiamo le attrezzature costose
• Corsi difesa personale: valutare tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare e predisporre delle tecniche di difesa. Il Krav Maga è un efficiente sistema di difesa personale.

4) Dati Digitali: qui è buona cosa eseguire backup giornalieri o almeno settimanali e portarli a casa o in sedi diverse dallo studio
5) Allarmi e antifurto: un sistema di allarme è utile solo se collegato a carabinieri e/o sistema sorveglianza. Può essere utile per i ladri improvvisati e maldestri, ma ha poco effetto sui ladri che agiscono su mandato. Infatti questi furti sono molto veloci e in certi casi le sirene non attirano più l’attenzione dei vicini. In tal caso è molto più efficiente associare un sistema nebbiogeno che possa ritardare o bloccare i ladri.
6) Assicurazione: utile per ricevere un rimborso economico per il ri-acquisto di quanto rubato. Se adottiamo i sistemi sopracitati anche l’assicurazione verrà a costare meno. Infatti alcune compagnie offrono agevolazioni nel caso di antifurto con o senza nebbiogeno. E’ importante fornire la lista di tutte le cose che vogliamo assicurare in modo da definire il giusto premio annuale.

Tutto questo ha senz’altro un costo, ma è molto meno rispetto al danno di un furto. Del resto anche noi parliamo sempre ai nostri pazienti dell’importanza della prevenzione rispetto alla terapia e questo Piano di Sicurezza dello Studio (PSS) rappresenta una sorta di prevenzione per il nostro ambulatorio.

Vediamo quali possono essere i costi di un Piano di Sicurezza rapportandoli ad un furto come quello subito dalla collega.

Costi euro
Porta Blindata esterna 1.500-3.000
Porta Blindata interna 1.500
Antifurto 2.500-5.000
Nebbiogeno 2.000
Grate 1.000
Corso difesa 500-800
Sistema Bkup 500-800
Assicurazione 200-500
  9.700-14.600
 

 

Furto

 

 

150.000

 

Senz’altro 10.000 o 15.000 euro rappresentano una cifra elevata, ma è sempre 10 volte meno rispetto al danno che potremmo subire da un furto. Inoltre mentre le spese per la sicurezza possono essere detratte (e spesso hanno anche delle agevolazioni fiscali o degli aiuti regionali), il danno dovuto ad un furto non può essere detratto dalle tasse; quelle vanno sempre pagate, anche se non abbiamo i soldi.

L’anno in cui un dentista subisce un furto, aumenta le spese per l’acquisto di nuove attrezzature o per riparare i danni alla struttura; gli incassi invece diminuiscono (per alcuni mesi si azzerano) a causa della mancanza dello strumentario e in certi casi delle cartelle stesse. Le tasse però rimangono alte in quanto calcolate rispetto all’incasso dell’anno precedente. Questo fa si che spesso il collega debba indebitarsi con le banche per poter andare avanti.

Se invece ci organizziamo con un Piano Sicurezza possiamo realizzarlo con calma, in base alla nostre necessità economiche. Otterremo dei vantaggi fiscali e potremo evitare eventuali furti che potrebbero compromettere il nostro reddito negli anni.

Abbiamo lavorato una vita per realizzare il nostro studio e lo portiamo avanti con fatica. Un bene così prezioso va protetto e difeso in modo da evitare gravi conseguenze che possono riflettersi sulla nostra vita personale e familiare.

dr.Tiziano Caprara

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